qui trovate l’articolo che vado a commentare.
Nell’articolo si parta di un intervento di Paolo Ajmone Marsan dell’istituto di zootecnia (Professore associato nel Settore Scientifico Disciplinare AGR17 Zootecnica Generale e Miglioramento Genetico, docente di corsi di miglioramento genetico, biologia molecolare, genetica molecolare, diagnostica molecolare e biotecnologie animali.) Egli ci racconta dell’importanza della bioinformatica, di come sia la scienza del futuro, e sprona gli ascoltatori a intraprendere una carriera scientifica.
Vi copioincollo una parte dell’intervento che mi fa sorridere:
Ajmone si è soffermato più volte sul ruolo della bioinformatica («una delle scienze del futuro», l’ha definita), incoraggiando i ragazzi a intraprendere una carriera scientifica. Ha parlato poi dell’importanza della figura dello scienziato per lo sviluppo del Paese. «L’Italia ha grande bisogno di tecnici e di persone con preparazione scientifica – ha detto il ricercatore membro del consiglio di biotecnologie molecolari – . Purtroppo il mestiere dello scienziato qua in Italia gode di scarso appeal»
Ora, le motivazioni per cui un laureato di belle speranze, magari con un master debba decidere per una carriera scientifica sono a dir poco faraginose. Conosciamo tutti come venga vista la ricerca di base in questo paese, conosciamo le retribuzioni. Se un ragazzo fa questa scelta è perchè non sa bene a cosa va incontro, e ha un’idea idilliaca della ricerca, magari inculcatagli quand’era ancora pupo.
Personalmente, parlando da persona in procinto di lasciar la ricerca e di adoperarmi per avere uno stipendio più consono ai miei 35 anni, leggere questi articoli mi rende un po’ rancoroso. Specie nel momento in cui con google trovo subito un riferimento ai collaboratori del suddetto oratore, egli ha un gruppo di ricerca formato da :
Riccardo Negrini: assegnista di ricerca
Elisabetta Milanesi: assegnista di ricerca e dottoranda
Jamila Bernardi: dottoranda
Fatima Chegdani: ricercatrice a contratto
Ora mi chiedo, qualcuno che ha questo genere di contratti tra i propri collaboratori, ha i titoli per consigliare ai giovani di pensare alla scienza come propria carriera futura? Potrebbe anche essere un futuro, ma una carriera???!!
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