bioinfusion

blog di vita bioinformatica stremata

i farmaci sperimentali al computer (commento ad un articolo pressapochista)

Pubblicato da fuliggians su 17 Maggio 2007

Stavo leggendo l’articolo de “la republica” che trovate qui . E come capita spesso mi sono ritrovato a pensare come la comunicazione scientifica sia un’arte molto complessa, poco compresa, malamente praticata.

In effetti è molto difficile calibrare un articolo di divulgazione che non sia eccessivamente tecnico, che non contenga tecno-strafalcioni (come certi giornalisti de La repubblica ci hanno abbituato), e che al contempo non risulti vuoto o, peggio, fuorviante.

Ebbene questo articolo ricade nella categoria degli scritti un po’ troppo ottimisti. E un po’ strafalcione. Vi riporto qui sotto qualche frase tipo:

In silico research: questo recentissimo neologismo scientifico anglolatino indica la simulazione dei processi biologici e delle reazioni chimiche tra molecole e organismi, esclusivamente al computer, attraverso sofisticatissimi software di bioinformatica.

Recentissimo? E sopratutto Neologismo? Dalla definizione direi che dovrebbe trattarsi più correttamente di System biology, o in silico biology.

Un approccio di ricerca all’avanguardia che riduce le lunghe e costose prove di laboratorio in provetta. O i penosi esperimenti sugli animali.

Ecco un esempio di quanto dicevo prima. Il supporto alla ricerca fatta via modelli computazionali è ben lontano dal ridurre le prove di laboratorio (a meno che non si parli delle library di molecole che spesso vengono usate nella farmaceutica per scremare tutti quei composti che non hanno possibilità di risultare di interesse). I modelli in silico di solito sostengono e guidano esperimenti in wet, li validano al più, non possono sostituirli.

…lo ritengono le Fondazioni Cariplo e Caritro che hanno destinato un contributo di 1,2 milioni di euro al progetto Nobel/Bioinformatica.

Interessante il fatto che anche verso queste tipologie di investimenti vadano anche Fondazioni come la Cariplo. Per esperienza personale quando questa si muove e investe tanti soldi, essi poi si perdono in infiniti rivoli…

ha dato vita lo scorso anno a sei piattaforme tecnologiche, vasti database bionformatici di genetica, genomica e modelli animali, attivando sette network scientifici a Milano con una rete di 28 partner.

Fare qualche riferimento no? Articoli web potrebbero anche riportare interessanti link a questi vasti database…

Allo studio è un linguaggio informatico in grado di codificare le interazioni delle molecole all’interno delle cellule (proteine, enzimi) per rappresentarle graficamente al computer.

??? Se Intende ciò che dice stanno andando nella stessa direzione intrapresa in UK 5 anni fa al Wellcome Trust for cell biology. E li sono già avanti mille miglia…

Lo staff di ricerca, composto da un gruppo di informatici under 40, in due anni di attività ha portato avanti 25 progetti diversi di biosimulatori. Tra questi il Beta workbench, un sistema informatico per simulare e modellare sistemi biologici ed un nuovo algoritmo per rappresentare la velocità di reazione intracellulare.

beta workbanch

Mahh!

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